“Era di spalle rispetto alla poltrona dove, nella penombra, stava seduto De Palma a braccia conserte. Il tedesco armeggiava intorno al bollitore, con l’evidente intenzione di farsi una tisana.

Aspettò circa un minuto e poi disse: “Commissario De Palma, questo tipo di tisana dovrebbe essere sorseggiata. E rinfoderi pure la pistola, sono disarmato. Non avrà bisogno della violenza per ottenere le informazioni che vuole”

Un’indagine serrata, un marchese dal passato misterioso ed un ex agente dei Servizi Segreti tedeschi alle prese con un piano tanto fantasioso quanto ardito; una trama avvincente popolata da personaggi dai lineamenti indimenticabili. Amore genitoriale, fedeltà alla patria, senso della giustizia e della vera amicizia, sullo sfondo delle splendide colline toscane.

 

 

 

 

Mi chiamo Giacomo Prestia e sono un cantante lirico in attività già dal lontano 1987. Ho iniziato la mia avventura nel campo dell’opera come artista del coro, dapprima all’Arena di Verona e poi a Firenze, mia città natale. Fino al 1992 sono rimasto tra le compagini delle masse artistiche del teatro fiorentino e poi ne sono uscito per tentare la carriera come solista, e mi è andata bene! Da più di trent’anni ormai lavoro nei più importanti teatri del mondo ed ho collaborato con grandi direttori ed artisti, come Pavarotti, Domingo, Claudio Abbado, Riccardo Muti, Myung-Whun Chung e moltissimi altri.

Questo è un lavoro che, come diceva uno dei miei maestri di canto, ti snerva perché ti tiene lontano dagli affetti della famiglia per molti mesi ed è per questo motivo che mi sono sempre impegnato mentalmente a gestire questi spazi di tempo. Le mie due passioni, il motociclismo e il modellismo aereo, sono purtroppo entrambe poco praticabili quando sono fuori casa. La moto non va molto d’accordo con gli impegni legati alla voce, prendere aria alla gola potrebbe essere dannoso;  proprio come il modellismo, che prevede l’uso di colle e resine dai fastidiosi effluvi. Cosa mi rimaneva da fare se non prendere il computer e mettere insieme virtualmente le mie passioni e farle vivere in un romanzo dalle tinte gialle, noir, d’azione e d’avventura?

A Ottobre è quindi uscito il mio romanzo d’esordio per Viola Editrice: “Operazione 1009”.

Questa avventura letteraria è nata mentre facevo Aida a Torino, ed ero in un periodo non facile per la mia vita. Spinto dal baritono Vittorio Vitelli, che anche lui stava scrivendo un libro, ho iniziato a buttare giù delle idee che avevo già in mente. Da lì è nato questo thriller ambientato tra la Toscana, Roma e l’Iraq. Parla di un aeromodellista, come me, che monta una telecamera su un modello e filma una cosa che non avrebbe dovuto. E da quel momento parte un grande intreccio e uno sviluppo.